Chi è Guareskj
Allora. Guareskj non è un sito polacco. Guareskj non è il sito delle famiglie Guareschi e tantomeno il sito di Giovannino Guareschi. Guareskj sono io: Paolo Grisorio. Un 49enne in moderato (medio) sovrappeso che ha iniziato ad aggirarsi su internet, vi ha trasferito, o meglio trasportato, ambizioni, desideri, sentimenti, fatiche, visione della vita. Mi muovo perciò su questa strana cosa online come faccio dal vivo: dico la mia, scrivo, spesso rompo e stringo amicizie. Manca però, online, un pezzo importante: la carne di cui siam fatti. E questo non è un limite da poco: non vedi in faccia la gente, non la tocchi, non stringi mani, né puoi passare un bicchiere o fare un pezzo di strada insieme. Questo spesso abbaglia: si parte per la tangente (all’attacco o in difesa) e si rimane con poco, se va bene. Per me è ok così (se non si combatte dov’è il gusto?) ma la carne manca. Occhio poi che ci si illude di far qualcosa e (forse) si fa niente. Quindi come diceva Alessia, un simpatico e intelligente avatar incrociato su Facebook: attenzione e prima di entrare nell’online, qualsiasi esso sia, pensateci. Bene. Perchè questo, della vita è un pezzo e non tutto né un’alternativa, aggiungo io. Per il resto: quasi 50 anni e come ho detto, non troppo alto, sovrappeso ben portato, tanti capelli e pochi bianchi, occhiali che non si vedono (lenti a contatto) molta lettura e molta scrittura, tanti figli, una moglie, poco sport, tantissimi caffè, buon uischi (non mi ricordo mai come si scrive in inglese) e che altro? Boh. Prima o poi morirò, come tutti. Magari domani, magari fra un’ora. Spero, potendo scegliere, domani. Ma non è detto che poi vada così.
Aggiornato al 7 luglio 2011
post interessante
Virgil Sieradski
19 luglio, 2011 alle 11:14 AM