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blog di Paolo Grisorio: forse lo leggeranno in tre ma amen

Archive for the ‘Pedofilia’ Category

Adozioni gay?

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Riflessione, anzi breve riflessione perchè c’è poco da dire. Parliamo dei cosidetti progressisti: sono per l’aborto e spesso a favore dei gay (a causa di un malinteso senso di libertà). Gay che, a loro volta, sono solitamente contro quelle che chiamiano le tradizioni e le convenzioni e perciò oltre che a favore dell’aborto son solidali con chi è pro eutanasia e dicono sì alla selezione eugenetica degli embrioni. Tutti insieme, questi signori, sono avversi alla famiglia tradizionale mentre si spendono invece in favore delle unioni omosessuali nonché della possibilità per chi è parte di quelle unioni di poter adottare figli. La domanda però alla fine sorge grossolana e spontanea: se molti sono abortiti, molti sono soppressi con eutanasia, altri non vedono la luce perchè selezionati e scartati allo stato embrionale, molti altri ancora neppure potranno aspirare al concepimento, in quanto la sodomia è sterile, alla fine le coppie gay chi vogliono adottare? Chi vuole rispondere?

Scritto da Guareskj

25 giugno, 2011 alle 5:13 PM

Ho letto bufale (che voi umani potete facilmente immaginare)

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E rieccoci. Dopo un’altra pausa eccoci qua di nuovo. La mia prolungata e forzata assenza mi fa capire che dovrò trovare il sistema di automatizzare il rinnovo del dominio, perché stavolta è stata più dura del solito riattivarlo e son rimasto davvero troppo a lungo sospeso in una sorta di limbo online che mi ha costretto a vagare come un vampiro senza cassa nei blog e nei social network altrui. E cos’è successo nel frattempo? Niente. Una beata fava. Se non che ho girato in giro per il web e girando ho visto aumentare, sui blog, su facebook, sui notiziari online più o meno autorevoli e conosciuti,  l’odio travestito da discussione e notiziola,  la menzogna travestita da trattazione e ricerca della verità. La gustosa bufala Nulla di che, ci son abituato e l’ho già detto altre volte, tutto come sempre. E’ stato così anche alcuni anni fa, quando il mio casuale esordio sui blog iniziò traumaticamente. A quel tempo, da innocente visitatore che gironzolava per la rete mi imbattei in una strana foto di Benedetto XVI: truccato e fotoritoccato con photoshop fino a farne l’immagine di un ricercato malmenato in una rissa. Reagii molto duramente a causa di quella foto, che ritenevo e ritengo assai offensiva, ed iniziai così una dura, lunga, notturna, estenuante ma vana battaglia dialettica col gestore del blog; il quale dapprima dialogò con me in una lunga discussione (che anzi coinvolse anche i suoi visitatori) poi si  irrigidì, infine si stufò pure lui e giunse a censurarmi. Il nome del blog non lo rivelo, perché non sta bene, ma basti dire che venni avversato pesantemente per quella richiesta di eliminare un’offesa grave alla persona cui milioni e milioni di persone nel nostro paese e nel mondo guardano e si riferiscono quotidianamente. Quella volta comunque cedetti ma non cedetti. La vicenda  modificò il mio approccio a questo strano mondo dell’online e fu praticamente proprio da lì che iniziai a interessarmi del web più approfonditamente e soprattutto a farlo non solo col taglio aziendale dettato dal mio lavoro di comunicatore ma anche e soprattutto con la curiosità e la passione dell’utente visitatore. Da allora,  in questi anni ho potuto scoprire un sacco di cose interessanti navigando nella rete, per blog e social network (soprattutto mi ci sono pure divertito: ho discusso, riso, chiacchierato, conosciuto)  e però ho constatato che molti sono animati da puro desiderio d’attaccare, ho scoperto che nel web trovi davvero quel che trovi nel mondo, e che il web non è lo specchio del mondo, non è uno spicchio di mondo. E’  il mondo. E’ la stessa gente. Solo che qui son tutti spesso un po’ più duri ed esasperati, con una determinazione a scagliarsi contro il prossimo che aumenta se quest’ultimo è credente e fa riferimento alla Chiesa e al Cristianesimo.  Quindi ribadisco: niente di nuovo. A parte una sola cosa: la bufalite. E’ lo sport del lancio e rilancio di bufale online. Sì, questa novità in effetti c’è. Bufale contro ogni evidenza, signori, e per tutti i gusti: bufale che vengono lanciate e poi rimpallate. Si va dalla presunta affiliazione di Ratzinger nelle file naziste, alla pedofilia che sarebbe colpevolmente coperta dallo stesso Ratzinger dai tempi di quand’era cardinale, alla rete dei prelati e presunti conniventi di Ratzinger organizzati come associazione a delinquere.  Si lavora così: con cose tutte dette falsamente o dette a metà e male. Si mistifica, si spacciano mezze verità, si offende e si attacca. Son bufale però che si distinguono facilmente: compaiono quasi simultaneamente nel giro di poche ore su blog personali e pagine dei social network; usano sempre le stesse parole, gli stessi argomenti, gli stessi toni. Mai nessuno che si stupisce, mai nessuno che si lascia mettere in discussione. Una noia, una barba. Nulla che non si potesse sapere già andando in giro per la strada. Bufale, cioè balle disumane, eppure cose tanto comuni che tutti noi umani le possiamo facilmente immaginare (o che neppure abbiamo bisogno di dover immaginare). Però che barba, che noia.

Scritto da Guareskj

23 maggio, 2010 alle 11:16 PM

Grillini e la pedofilia

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Grillini, il capo dell’Arcigay, il suo presidente onorario e il suo leader di fatto, ha manifestato in passato la sua “simpatia” per la pedofilia. Una simpatia mai esplicitamente dichiarata, in realtà, se non fosse stata detta e lasciata pubblicamente in una trasmissione televisiva, da Costanzo o a Porta a Porta… Qui diceva che “i bambini spesso, maliziosamente, provocano con lo sguardo l’adulto”. Ora però non riesco a trovare né la traccia né la trascrizione di quell’intervento. E mi sa che non è un caso. Se qualcuno ricorda, o ne hatraccia o lo ha archiviato, mi segnali per cortesia gli estremi dell’intervento. Grillini comunque credo sia manifestamente simpatizzante, nei fatti se non nella dichiarazione che più non si trova, della pedofilia. Perché Grillini, come la maggior parte degli esponenti di una lotta per la rivendicazione dei diritti degli omosessuali, tutte le volte che si tocca l’argomento omosessualità tira in ballo la pedofilia; e la sua argomentazione in risposta è: “guardiamo alla pedofilia nella Chiesa, invece… “. Perchè? E perché dice “invece”?

Scritto da Guareskj

9 aprile, 2008 alle 8:58 AM

Pubblicato in Gay, Omofobia, Pedofilia, Razzismo, Vita

E’ nata prima la Lav, i verdi o la gallina?

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Dialogo immaginario, a commento di una grigliata mista, con interlocutori della Lega antivivisezione (e simili). La carne, la carne sempre la carne: è un omicidio, una strage. Ed ecco i risultati di questa strage: già era pazza la mucca, oggi anche le galline in gabbia impazziscono e addirittura diventano cannibali e si mangiano fra di loro. Impressionante, mangerò maiale. I maiali sono costretti a rotolarsi tutto il giorno nel fango degli allevamenti: vergogna. E le scrofe? Pure loro poracce: ci vorrebbe anzi un 9 marzo, giornata della scrofa liberata dal giogo (o gioco) del fango. E le vacche da latte anche loro? Anche loro, le mucche (e non vacche che è dispregiativo) stanno lì tutto il santo giorno a farsi tirare le tette da chi le munge. E le oche allora. Così anche le oche, costrette a ingozzarsi per il fois gras. Va bene, allora mangio solo pesce. Sì, e i pesci poveretti con quell’amo in bocca? E’ Una tortura! Meglio vegetariani allora? Eh, si… e le carotine secondo te non sentono niente? E le foglioline d’insalata e le erbette che, si sa, crescono meglio con la musica classica? Va bene, vivrò di solo miele… E le api, sfruttate come povere operaie senza neanche un sindacato? … Va bene mi lascio morire lentamente e sia come Dio vuole. E la cassa da morto? Pinete intere abbattute per il tuo egoismo! Crematemi allora… Eh, sì, e lo spreco energetico per produrre tutto quel calore? Va bene lasciatemi morire di fame e imputridire nell’erba. Inquinatore, vergognati!
E allora vaffanculo…! Non si dice culo, si dice gay.

Scritto da Guareskj

7 aprile, 2008 alle 5:06 PM

Ho detto culo!

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La sapete quella del nonno che vedendo una bella ragazza in minigonna a pois (chissà poi perché proprio a pois) dice: “che bel culo”. E la nipotina chiede: “cos’hai detto?” e lui si abbarbica tra risposte insensate dopo aver mentito rispondendo: “cuculo”. E lei poi comincia a scassargli la uallera per mezz’ora e lui alla fine ammette di aver detto “culo” pur di farla smettere di scassare? Ecco: uguale. Ho affrontato un po’ di temi politically uncorrect ultimamente, tra cui omosessualità e il tormentone flagellante - la madre di tutti i tormentoni – dei “dico” (ricordate la vecchia filastrocca dei nonni? ”te l’ho detto, te lo dico, te lo torno a dir di nuovo” … forse era profetica).  Ho mollato il colpo. Not possible: bisogna dire che gli omosessuali sono un’unione “feconda” do you rend cont? Se no te fanno fuori, ti ammorbano di ramanzine: forse non sai cosa dici, sei retrogrado, razzista, omofobo. Sì sono omofobo. E credo che essendo omofobo potrò meglio tutelare: Dio, famiglia e nazione. Sono cattolico, apostolico, romano e ho detto culo. Culo. Non “omosessuale”, ma “culo”. Ho detto culo. E anche negro, toh.

Scritto da Guareskj

7 aprile, 2008 alle 4:31 PM

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