Archivi categoria: Pensieri e ricordi

Leonardo


Leonardo era il nome del mio barbiere. Quando ero piccolo, a otto anni, voleva sempre farmi leggere le riviste porno, così quando uscivo dal negozio solo i capelli erano corti. Quindi, se il nome segna il destino, ci sta che anche il più famoso Leonardo, da Vinci, sia stato in effetti un pervertito. Che poi la Gioconda fosse un giocondo ci sta pure, ma che Giovanni nell’ultima cena fosse invece Maddalena mi pare meno plausibile. No, dico: quella era l’Ultima cena, no? Ma allora: se Giovanni non era Giovanni ma Maddalena, Giovanni dov’era?

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La madre di Zidane


A giudicare dai commenti, non è certo degno della grandeur che i francesi da sempre sfoggiano (ma sono ancora francesi o ha già prevalso una massa di extracomunitari colonizzati?) il clima che si respira nella nazionale d’oltralpe. Il compagno di squadra di Zidane, Gallas, ha detto: “Avrei voluto spaccare la faccia a Materazzi”. Un vero signore. Invece, la madre di Zidane ha commentato: “Se Materazzi ha detto veramente certe cose, voglio i suoi testicoli su un piatto”. Una donna di classe, vera signora. Come la Francia. E già s’intravede l’ombra del jihad sulla finale dei Mondiali e di una fatwa su Materazzi.
La Francia è grande e Zidane è il suo profeta?

Il codice da vincere


Continuo a scrivere cose di cui facilmente non frega a nessuno, ma come diceva vent’anni fa un illustre pirla: anche se nessuno ci legge, tutti scriviamo per un pubblico. E’ così. Il gran parlare che si fa del codice da vinci e del suo autore mi fa tornare in mente una canzoncina “John Brown turn around…” e mi piace indirizzarla proprio al signor Dan Brown: turn around, fuori dalle palle, non ci rompere. Hai fatto i soldini che volevi: il tuo è un codice “vincente”, ma adesso basta (e povera Maddalena che ti ha fatto?).
ps: c’è qualcuno lì? un premio a chi indovina chi è l’illustre pirla.