Visto che le cose tirano un po’ troppo in lungo riguardo al trasferimento di www.guareskj.com da piattaforma blogger a piattaforma wordpress, rieccomi a pubblicare con nuova grafica, nuovo vestitino insomma, ma anche nuovo dominio. La colpa non è di alcuno se non mia: mi sono defacciato il blog in completa autonomia. Questo per un errore nel reindirizzamento (dovuto in realtà al fatto che wordpress permette sì di avere un unico account per più domini, ma non di poter distinguere sempre correttamente tra le attività di mantenimento del dns riferite a ciascun dominio) e così eccomi qua, appunto, in questa veste nuova ma temporanea. Tra pochi giorni conto però si possa raggiungere nuovamente questo spazio tornando a digitare www.guareskj.com . Cosa ci siamo persi nel frattempo? Praticamente nulla (a parte il resoconto delle avventure di Lucio Lao): io continuo a litigare allegramente in giro. Su www.il-logico.com invece il tono è più soft e quindi si può discutere amabilmente là oppure litigare qua. La scelta c’è: andate un po’ dove vi pare (sì, anche là… ).
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Riflessione post elettorale
Oggi l’euforia ancora si spande specialmente per il Nord. Abbiamo vinto, abbiamo vinto… fosse il derby capirei. Ma ora? Quest’allegria mi sembra eccessiva e quest’euforia mi sa d’incoscienza. A quale progetto e a quale speranza di vita risponde e risponderà il Pdl che anch’io ho votato (e ancor mi duole il naso)? Il Silvio mi rappresenta? Non lo so, forse no. Ma il Silvio incarna ciò che per la sinistra è indifendibile: possibilità di ricchezza, anche, ma soprattutto l’apporto della persona alla politica e alla vita quotidiana del paese, la battaglia per difendere ciò che è concreto, il tentativo e l’intrapresa dell’uomo attaccato alla vita e alla ricerca sincera e appassionata del suo valore, anche sbagliando. Perciò l’ho votato. Eppure se la scelta è stata giusta, l’immagine di Giuliano, prima sceso in campo impegnato, poi attaccato nella sua guerra quotidiana e infine quasi spazzato con un manipolo di sparuti cavalieri, non m’abbandona. E mi sembra comunque d’aver perso almeno un po’. E poi, soprattutto, a quest’allegria diffusa manca quel velo di tristezza che ci rimanda al destino e al senso di ogni cosa, come diceva il Gius.
Onore a Giuliano Ferrara
Unico candidato “immolato” sul fronte della battaglia per la vita. Colpito da uova, ortaggi (e sedie), caduto per mancata strategia (non si capisce se sua o dei suoi potenziali alleati). Ma è vivo e lotta insieme a noi.
