Ho detto culo!
La sapete quella del nonno che vedendo una bella ragazza in minigonna a pois (chissà poi perché proprio a pois) dice: “che bel culo”. E la nipotina chiede: “cos’hai detto?” e lui si abbarbica tra risposte insensate dopo aver mentito rispondendo: “cuculo”. E lei poi comincia a scassargli la uallera per mezz’ora e lui alla fine ammette di aver detto “culo” pur di farla smettere di scassare? Ecco: uguale. Ho affrontato un po’ di temi politically uncorrect ultimamente, tra cui omosessualità e il tormentone flagellante – la madre di tutti i tormentoni – dei “dico” (ricordate la vecchia filastrocca dei nonni? “te l’ho detto, te lo dico, te lo torno a dir di nuovo” … forse era profetica). Ho mollato il colpo. Not possible: bisogna dire che gli omosessuali sono un’unione “feconda” do you rend cont? Se no te fanno fuori, ti ammorbano di ramanzine: forse non sai cosa dici, sei retrogrado, razzista, omofobo. Sì sono omofobo. E credo che essendo omofobo potrò meglio tutelare: Dio, famiglia e nazione. Sono cattolico, apostolico, romano e ho detto culo. Culo. Non “omosessuale”, ma “culo”. Ho detto culo. E anche negro, toh.
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La mia visibilità, bella o brutta che sia, me l’ottengo scassando sui blog altrui che prima o poi casseranno il mio accesso nella “Lista di tutti i blog politically correct del mondo” in via di compilazione ma, ne sono certo, “prossimamente online”. Ma chi se ne impiffera. Questo mio blog, invece, ha tre commenti. Forse contando anche quelli vecchi e quelli finti arriviamo a cinque. Mai avuto un obiettivo numerico del resto: mi piace scrivere, mi rilassa, mi diverte. Anche se tutti in realtà scriviamo per un pubblico, come diceva un amico, va bene comunque; mi esercito così in velocità di battitura, prontezza della risposta, riduzione al minimo dell’inevitabile refuso. E poi per me questo è meno di un diario: è un archivio, solo un archivio. Quindi, fatta questa premessa da paraculo, dico: ma come mai ci sono blog che, invece, esistono da anni, affrontano temi impegnati e progressisti, se la cacciano a diecimila e nonostante la somma di tutti questi fattori il prodotto non cambia, hanno cioè “nessun commento” per ogni post? Boh (mica invieranno tutto via email a una lista segreta di lettori aficionados che sempre solo via email rispondono? mah) vai a saperlo. Del resto, meglio pensare a sé: dico cose noiose e arretrate per i più; rompo i coglioni a mille; faccio montare la rabbia ad altri e perdo ore di sonno io. Ma non è ora di smetterla? Sento un coro di sì. Adesso ci penso.

